TELEGI - sistemi per telecomunicazioni allestimenti speciali civili e militari

Sistemi mobili complessi



Centro Operativo Mobile per Sistemi di comunicazione



 

Scarica e stampa la Brochure completa in PDF



Descrizione generale:

Il centro operativo mobile è costituito da un autotelaio cabinato, con una struttura base comune tra le tre diverse tipologie di shelter, con aperture , vani, porte, sportelli ed accessori delle stesse dimensioni per facilitare l’intercambiabilità dei componenti tra shelter, e poi ingegnerizzati per il loro più mirato scopo di utilizzo. La progettazione è stata sviluppata tenendo conto delle varie normative vigenti.

Gli shelter sono realizzati con materiali di prima qualità , la struttura portante è costituita da un reticolato in lega leggera tipo uni 6060 T5 che garantisce leggerezza e robustezza. Lo stesso è inglobato all’interno dei pannelli sandwich, composti dallo stesso reticolato che ne costituirà la struttura portante, da pannelli fonoassorbenti/isolanti/autoestinguenti e da due lastre di alluminio che alle due estremità ne costituiranno rispettivamente le pareti a vista sia esterne che interne. Per garantire l’isolamento termico e di conseguenza trasmissione del calore con assenza di ponte termico e quinti di condensa, saranno interposto tra i fogli di alluminio ed il materiale isolante dei pannelli di legno. Tutti componenti facenti parte il pannello sandwich saranno assemblati con incollatura a caldo mediante pressa termica.

Il materiale utilizzato per la costruzione dello shelter garantirà di per se la resistenza alla corrosione, e dopo un adeguato trattamento di fondo e vernice, se ne potrà garantire per almeno 10 anni la protezione contro la corrosione. Una volta realizzati i pannelli sandwich, si passerà all’assemblaggio dello shelter. Tutti i pannelli saranno assemblati tra loro mediante profilati angolari in lega di alluminio saldati e rivettati ai pannelli ed a n. 8 blocchi ISO posizionati su tutti gli angoli dello shelter che garantiranno il fissaggio sul pianale dei mezzi e la possibile movimentazione con gru, ed in fine, opportunamente sigillati per garantire ulteriormente la resistenza contro l’infiltrazione di acqua.

Pavimento e tetto, saranno realizzati con gli stessi pannelli sandwich sopra descritti. La struttura in alluminio all’interno dei pannello sandwich “reticolato” sarà configurato in modo tale di fare da interfaccia al fissaggio di tutti gli arredi ed accessori da installare all’interno degli shelter, questo ne garantirà la sicura tenuta. Il pavimento sarà dotato di foro di drenaggio,con tappo a tenuta stagna. Lo shelter base sarà configurato con una porta di entrata con griglia di aerazione con filtro antisettico, compasso con fermo per il bloccaggio della porta in posizione aperta, due maniglie , una esterna ed una interna per consentire l’apertura/chiusura da entrambi i lati, nella parte esterna dispone di un dispositivo per la chiusura con lucchetto , e sulla parete laterale di un contenitore per ricovero chiave. Una botola sul soffitto, garantirà la via di fuga in caso di emergenza e la possibilità di operatività,ispezione e manutenzione di tutti i sistemi sia meccanici (pali telescopici, ecc) che di telecomunicazioni (antenne , apparati , ecc) installati sul tetto esterno dello shelter. L’ accesso sarà consentito anche dall’esterno da una serie di gradini pieghevoli posizionate su due angoli esterni della struttura dello shelter. Lo shelter prevede sulla parete laterale esterna N.4 vani tecnici di cui N. 3 con sportelli , e rispettivamente, uno dedicato per l’alloggiamento del Gruppo Elettrogeno , il secondo per l’alloggiamento di tutti gli accessori in dotazione agli shelter , il terzo denominato z-Panel di alimentazione - dati (pannello ingresso /uscita energia e separato il pannello dati ) allestito con prese e spine , il quarto senza sportelli per il posizionamento dell’unità esterna del condizionatore. L’accesso all’interno dello shelter sarà assicurato per mezzo di un scala a compasso autolivellante con scalini di lamiera grecata e corrimano il tutto costruito in alluminio. La stessa sarà ricoverata in un apposito box locato sotto lo shelter.



1 DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI COMUNICAZIONE E TRASMISSIONE DATI

L’architettura del Sistema di Comunicazione e Trasmissione dati consente agli operatori provvisti di terminali mobili nell’interno e/o nei dintorni del veicolo ed ai sensori posizionati sul terreno e non presidiati, l’instaurazione di comunicazioni sia a breve che a media e lunga distanza per l’attuazione di servizi di trasmissione fonia, dati e video.





Per quanto riguarda la trasmissione di dati con protocollo IP, l’impiego di un “Mobile Access Router” di produzione Cisco (fig.1), particolarmente adatto ad applicazioni su veicolo, consente una efficiente integrazione dei seguenti canali/sistemi di comunicazione che, in pratica, costituiscono il lato “WAN” del sistema di comunicazione:

  • Collegamenti satellitari tramite gestore;
  • Collegamento GPRS tramite 3 gestori;
  • Collegamenti UMTS tramite gestore;
  • Comunicazioni standard TETRA (European Telecomunications Standardisation Institute);
  • Collegamenti wireless a larga banda;
  • Collegamenti via cavo fino alla più vicina centrale telefonica (nel caso il veicolo sia posizionato nelle vicinanze di un edificio servito da un gestore che offra il servizio).


Il “Mobile Access Router” è programmato per tentare, in una sequenza predeterminata, il collegamento IP utilizzando, fra i canali/sistemi sopra indicati, il primo disponibile nella sequenza programmata in funzione del costo del servizio. La scelta del canale da utilizzare avviene in modo del tutto trasparente per gli utenti/dispositivi della rete LAN che necessitano della connettività IP. Si ottiene, pertanto, un notevole vantaggio in termini di semplicità operativa e di costo del servizio di comunicazione. In caso di guasto, interruzione o indisponibilità per carico di rete eccessivo del servizio di connettività, cosa tutt’altro che improbabile ad esempio in caso di calamità o emergenza, il “Mobile Access Router”, automaticamente, passa ad un altro dei servizi disponibili senza provocare alcuna interruzione del collegamento IP mantenendo così una condizione “always-on” per la LAN dello shelter e la Wireless LAN attorno ad esso. Il “Mobile Access Router” crea una rete LAN all’interno e attorno allo shelter (sia “wired” che “wireless”) consentendo ai vari utenti/dispositivi la condivisione dei mezzi di trasmissione sopra indicati evitando la necessità di equipaggiare ciascun utente/servizio con un sistema di trasmissione dedicato. In ogni caso viene garantita la sicurezza delle comunicazioni tramite un processore hardware per la crittografia integrato nel “Mobile Access Router”. L’architettura sopra descritta consente il collegamento IP fra i seguenti utenti/dispositivi connessi in LAN:

  • N.2 Posti Operatore nello shelter;
  • N.1 Posto Operatore in cabina guida;
  • N.1 Modulo Gestione risorse telecomunicazioni
  • Sensori sul campo (wireless);
  • Operatori sul campo dotati di terminali wireless;
  • Operatori sul campo LAN campale (es. rete LAN necessaria per la gestione delle emergenze in una tendopoli, quest'ultima allestita per calamità naturali o per eventi dolosi)


L’architettura di rete sopra indicata trasferisce sul territorio l’accesso ad elevate prestazioni ad internet e a tutti i servizi informatici disponibili sulla intranet del CFS, compresi quelli resi disponibili da altre Amministrazioni.
Il sistema consente, inoltre, comunicazioni in fonia (fig.2) tramite i seguenti canali/sistemi di comunicazione:

  • Collegamenti GSM tramite 3 gestori;
  • Comunicazioni standard TETRA (European Telecomunications Standardisation Institute);
  • Collegamenti via cavo fino alla più vicina centrale telefonica (nel caso il veicolo sia posizionato nelle vicinanze di un edificio servito da un gestore che offra il servizio).
  • Collegamenti in Banda VHF/UHF per l’interoperabilità;
  • Collegamenti VoIP utilizzando le connessioni IP sopra indicate;


Tali canali consentono le seguenti comunicazioni voce:

  • Operatori sul campo fra di loro;
  • Operatori sul campo con Operatori a bordo dell’unità mobile;
  • Unità mobili fra di loro, e relativi operatori sul campo fra di loro
  • Unità mobili, operatori sul campo con: Centrali operative del CFS, Unità mobili aerei del CFS e della Protezione Civile, Reti pubbliche di telefonia fissa e mobile.


Una Centralina di gestione integrata delle comunicazioni voce consente l’accesso dai tre posti operatore (2 nello shelter e 1 in cabina) a tutti i canali di comunicazione voce sopra indicati garantendo la gestione dei canali disponibili/in uso in modo semplice e funzionale. Fanno parte del sistema di comunicazioni voce anche i seguenti sottosistemi:

  • Interfono fra shelter e cabina di guida;
  • Sottosistema in viva voce sia nell’ambiente shelter che in cabina con i diversi sistemi di comunicazione in fonia utilizzati;
  • Sottosistema di amplificazione e diffusione vocale all’esterno.